BLACK- NOIR – SCHWARZ- NEGRO- PRETO- HEI- SVART- CHERNIT- NERO!
DIVENESSERE OLTRE, immagine e stile, make-up

BLACK- NOIR – SCHWARZ- NEGRO- PRETO- HEI- SVART- CHERNIT- NERO!

Lo indossiamo con disinvoltura, è uno dei colori più presenti nei nostri armadi, ma quanti significati ci sono dietro la scelta di questo non colore?

Il nero è uno dei “colori” che ha avuto più significati e momenti di amore/ odio nell’arco della storia.

Archetipicamente il

nero NULLA dove l’azione e l’inazione si autoeliminano

nero CAOS dove il possibile è in attesa dell’esplosione che diede origine alla vita

nero VUOTO assoluto, che per essere tale deve aver contenuto

nero ASSENZA di luce come il buio che avvolge la cupa notte dell’anima.

Quattro definizioni simili ma diverse che racchiudono il complesso mondo della simbologia del nero, fondamentali per comprenderne la scelta e l’uso.

Oggi Istintivamente si pensa agli aspetti negativi del nero come le paure infantili legate al buio e alla morte, ma in verità esso dovrebbe essere interpretato più come l’origine della vita che il suo contrario. Come un’ inspirazione cosmica che prende e assorbe il soffio che espira l’emanazione della luce e la fa scendere in una dimensione umana, concreta come il primo carbone che usò quel primo uomo e lo guidò verso l’istinto potente del voler lasciare traccia di se, su di un muro.

Il nero carbone, insieme alle terre che diedero origine alle ocre gialle e rosse e alle polveri bianche come la calce e il gesso, resero il semplice gesto di tracciare un segno in simbolo/ archetipo attraverso i primi vivifici segni rupestri e non è un caso che i primi colori percepiti ed usati dall’uomo : nero bianco, giallo e rosso furono poi i colori dell’alchimia.

Il nero era il colore delle ossidiane che rappresentavano Madre Terra, accogliente come le prime caverne che proteggevano dai pericoli e nero era il colore della fertile terra del Nilo (Kemt = Egitto, Kemet =nero).

Nero era il primo percorso del viaggio interiore dell’iniziato, che doveva imparare a dominare le paure, trasformare le sue ombre e portarle alla luce attraverso la consapevolezza.

Il nero, come molti altri colori era difficile da rendere stabile e inalterato nel tempo. I primi neri erano ricavati da legni, noccioli, viti e avorio bruciato; poi seppia e addirittura polvere di mummia bruciata, considerata pregiata e mistica e quindi molto ambita dai pittori che investivano ingenti somme per potersela procurare.

Per secoli, come in una danza tribale, ha alternato il significato di sobrietà rispetto ai colori visti troppo vivaci e frivoli; al demoniaco( soprattutto insieme al rosso), a cui spesso sono stati associati elementi negativi come la magia nera, la peste del medioevo e l’inferno.

Da antico significato primigenio e sacro della Madre Terra bisogna arrivare al XVI secolo per rivederlo nel suo valore positivo, quando il costoso tessuto tinto con Nero di Galla (un escrescenza formata su alcune piante) venne scelto dall’aristocrazia diventando il colore del nobile, del magistrato, della donna con integrità morale (contrapposto al colore vivace delle meretrici a cui il nero era proibito) o del medico a cui era addirittura imposto, iniziando a vivere quel suo momento di gloria che sopravvive ancora oggi nel famoso “abito scuro” gradito negli eventi prestigiosi, trasposto poi nel desiderio di voler omaggiare il defunto, indossando quello che era considerato un colore importante e aristocratico, oltre che privo delle memorie frivole del colore vivace.

Il nostro nero attuale deve a Coco Chanel la sua rivalsa, consacrando la sua forza con l’ iconico e assoluto tubino nero. In realtà la storia del tubino ha origini diverse dall’immagine elegante che lo ha reso nobile, poiché l’ispirazione nacque dall’osservare la divisa delle istitutrici dell’ orfanotrofio in cui aveva passato l’infanzia e il suo intento era quello di creare un abito comodo e portabile da tutte.

Dal secolo scorso ad oggi il nero ha sempre mantenuto questa ambivalenza: nero demoniaco e misterioso, cattivo come il fascismo, le bandiere islamiche estremiste, e la cronaca nera o nero sofisticato ed elegante come le auto prestigiose, il lusso nel packaging, la seduzione.

Psicologicamente chi ama vestirsi di nero desidera pace, riflessione e silenzio. Può avere bisogno di concentrazione e attenzione priva di distrazione oltre che distanza dall’esterno. E’ il colore prediletto nei cambiamenti poiché da esso tutto può essere o divenire, come accade ad un adolescente che deve diventare adulto.

Potente ed evocativo cambia valore e significato secondo l’abbinamento di colori e accessori che usiamo per farlo virare da un estremo all’altro che per questo devono essere scelti con cura e consapevolezza.

Ma oltre al proprio sentire quando è sconsigliato?

Il colore nero crea contrasto. E’ bellissimo su un incarnato freddo e capelli scuri o platino, essendo colore freddo per antonomasia, ma su una pelle dall’incarnato caldo e capelli castani può appesantire il volto e indurire i lineamenti. Se avete avuto una giornata stressante o dormito poco pensateci prima di indossarlo e alleggeritelo con un accessorio luminoso come una sciarpa o una collana dalle tinte più morbide.

MA IL NERO SFINA?!?in realtà non sempre! Lo fa solo se è opaco come del resto gli altri scuri che spesso hanno un effetto molto più cool.

Il nero maschile ha sempre il suo fascino: dal man in black al dolcevita iconico sempre evergreen, ma anche qui la scelta di una cravatta o di un accessorio che alleggerisce l’impatto, è fondamentale per non evocare immagini da corvaccio o da trasandato. Se poi abbiamo un capello brizzolato e un incarnato molto chiaro rischiamo di essere divorati dal suo carico cupo, poiché accentua i difetti del volto.

Per il make-up stessa regola. L’ombretto nero sulla palpebra con un’occhiaia scura non sapientemente gestita crea pesantezza e qualche anno visivo in più, oltre a mettere in evidenza le rughe. Il make-up con ombretto nero mattutino sicuramente non è il massimo e questo a tutte le età, molto meglio un marrone bruno o terra bruciata.  Se usate la matita per gli occhi riscaldatela passandoci sopra un marrone o un viola freddo o caldo secondo il vostro incarnato.

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